A tavola con la colite ulcerosa

Il rapporto tra alimentazione e colite ulcerosa è a doppio senso: i sintomi della patologia condizionano l’alimentazione, ciò che riesci a mangiare e quanto; viceversa, l’alimentazione ha un ruolo importante sul tuo stato di salute e sulla gestione della malattia. Il tuo stato nutrizionale infatti è alla base del buon funzionamento dell’organismo ed è quindi fondamentale mantenerlo sotto controllo attraverso una dieta equilibrata.

Chiariamo però prima di tutto una cosa: non esiste una dieta specifica per le malattie infiammatorie croniche intestinali come la colite ulcerosa. Esistono invece alimenti che possono influenzare positivamente o negativamente i sintomi della malattia e con l’aiuto del tuo medico puoi riuscire a trovare una dieta che risponda alle tue esigenze.

Qualche strategia per gestire la colite ulcerosa anche quando mangiamo

GLI OBIETTIVI DELLA DIETA

Nell’ambito della gestione della colite ulcerosa, gli obiettivi di una dieta dovrebbero essere:

  • mantenere il fabbisogno nutrizionale del tuo organismo;
  • aiutarti a controllare i sintomi della malattia;
  • soddisfare i tuoi bisogni psicologici e migliorare il tuo rapporto con il cibo.

 

ALIMENTI CHE POSSONO ESSERE DANNOSI

I cibi in grado di scatenare sintomi possono variare da persona a persona, però sappiamo che alcuni alimenti hanno una maggiore probabilità di causare malessere.

  • Cibi che contengono molte fibre non solubili come la buccia della mela o i semi di girasole
  • Alimenti a contenuto di fibre molto elevato (es. cavolo, cavolfiore, asparagi)
  • Cibi con elevato contenuto di lattosio
  • Cibi zuccherati come dolciumi, miele, sciroppo d’acero
  • Cibi che contengono molti grassi (es. burro, fritti, formaggio)
  • Cibi piccanti
  • Alcol
  • Bevande con caffeina
  • Bevande zuccherate

Ci sono poi alcuni alimenti noti per aumentare il rischio di infiammazione se consumati frequentemente, come la carne rossa, l’olio di cocco o di palma, il bacon e le salsicce. Se non vuoi escluderli del tutto dalla dieta, cerca di consumarli con moderazione e di sostituirli con altri cibi, in modo da variare l’alimentazione.

ALIMENTI E REGIMI DIETETICI CHE POSSONO FARTI SENTIRE MEGLIO

Ci sono anche alcuni cibi che al contrario, se consumati con frequenza, possono diminuire l’infiammazione; tienili in considerazione.

  • Frutta e verdura, tra cui banane e lamponi, zucche, carote cotte e fagiolini, verdure a foglia verde
  • Patate (anche dolci)
  • Riso
  • Alimenti ricchi di omega-3: pesce grasso (es. salmone, tonno, sgombro), burro di noci, semi di chia, olio di semi di lino, farina di semi di lino

Anche se non ci sono diete pensate appositamente per la colite ulcerosa, ci sono evidenze e studi che documentano come alcuni regimi alimentari abbiano un impatto positivo sui sintomi tipici di questa malattia, come la dieta mediterranea. Questa dieta si basa sul consumo di frutta, verdura, olio d’oliva, vino rosso, yogurt e cereali integrali, con un basso consumo di carni rosse. È una dieta che secondo recenti studi ha un impatto positivo nei pazienti con colite ulcerosa e altre malattie infiammatorie croniche intestinali; per avere maggiori informazioni parlane con il tuo medico.

 

CONSIGLI ALIMENTARI IN FASE ACUTA

Quando la malattia è nel pieno della fase acuta, può essere necessario un temporaneo aggiustamento dell’alimentazione che possa supportare al meglio il tuo organismo nell’affrontare questo momento.

  • Cerca di continuare a mangiare quegli alimenti che possono migliorare la colite, di cui abbiamo appena parlato.
  • Mantieniti idratat*: le frequenti scariche che caratterizzano la fase acuta possono provocare un’importante perdita di liquidi che vanno reintegrati attraverso l’alimentazione.
  • Evita restrizioni alimentari e diete che non siano supervisionate dal tuo medico e/o da un esperto in nutrizione. Proprio come per una terapia farmacologica, anche un’alimentazione non appropriata può avere effetti collaterali (ad esempio una carenza di micro o macronutrienti importanti per il tuo organismo e il suo funzionamento) che possono avere conseguenze sul tuo stato di salute fisica e mentale. Privarti autonomamente di alcuni cibi, che nella giusta modalità potresti invece includere nella tua quotidianità, può quindi crearti aspettative poco reali. Parlane sempre con il tuo medico.

CONSIGLI ALIMENTARI IN REMISSIONE

Se la colite ulcerosa è sotto controllo e provoca sintomi lievi o limitati non c’è ragione per cui dovresti privarti di determinati alimenti o seguire diete molto restrittive; il consiglio è quello di seguire una dieta variegata.

Mangiare è anche un piacere, nonché occasione di momenti conviviali. È quindi importante che in fase di mantenimento la dieta punti anche a darti soddisfazione durante i pasti e non solo a evitare di scatenare una recidiva.

Anche in questi periodi è importante mantenersi idratati; assumere la giusta quantità di acqua è fondamentale per tutti i processi fisiologici, non solo per quelli intestinali.

Un consiglio che potresti seguire è quello di tenere un diario alimentare: dal momento che non tutte le persone che soffrono di colite ulcerosa mostrano sensibilità agli stessi alimenti, tenere monitorati i cibi assunti e le relative reazioni può essere una strategia utile per mappare, anche in fase di mantenimento, quali sono gli alimenti che tolleri maggiormente e quelli che possono invece causarti qualche fastidio. Inoltre, in caso di recidiva, condividendo il diario con il tuo medico, avrai modo di capire se qualche alimento può aver contribuito a scatenarla.

LATTOSIO

Nei pazienti con malattie infiammatorie dell’intestino, la probabilità di essere sensibili al lattosio sembra essere elevata. L’intolleranza al lattosio si manifesta con sintomi simili a quelli della colite, come diarrea, gonfiore, crampi e dolore addominale, che compaiono dopo aver consumato latte o suoi derivati.

Se sei tra coloro che hanno riscontrato questa intolleranza, ecco cosa puoi fare.

  • L’intolleranza al lattosio si manifesta in modo dose-dipendente: per molte persone intolleranti non è necessario eliminare completamente qualsiasi alimento che lo contenga, ma è sufficiente ridurlo a quantità minime.
  • Nel caso in cui l’intolleranza al lattosio renda necessario eliminare dalla tua dieta il latte e i suoi derivati, confrontati con il tuo medico per implementare nel tuo piano alimentare altre fonti di calcio, fondamentale per la tua salute, in particolare per quella ossea.
  • Consumare il lattosio insieme ad altri alimenti contribuisce a renderlo più digeribile.
  • Nel tempo potresti acquisire maggiore tolleranza.
  • Esistono ormai molti prodotti a basso contenuto o privi di lattosio che permettono a chi è intollerante di non rinunciare ai prodotti caseari.

L’importante è che, se sospetti di essere intollerante al lattosio, non elimini autonomamente tutti i prodotti che lo contengono dalla tua dieta. Parlane sempre al tuo medico, che potrebbe prescriverti il breath test al lattosio, il test specifico per individuare l’intolleranza.

 

BEVANDE ALCOLICHE E ALTRE BIBITE

Abbiamo visto che alcol e bibite sono sostanze che sarebbe meglio evitare nella dieta, tuttavia spesso queste bevande appartengono alla nostra quotidianità, un po’ per abitudine e un po’ perché fanno parte di molte occasioni di convivialità.

Come trovare il giusto equilibrio tra lo stare bene e il non rinunciare ai momenti di socialità?

  • Bevande alcoliche: un consumo consistente di bevande alcoliche può avere un forte impatto sulla malattia e l’infiammazione, nonché sulla terapia che stai seguendo. Riguardo a un consumo moderato, chiedi sempre consiglio al tuo medico.
  • Altre bevande zuccherate: bevande come succhi e bibite sportive, che sono molto ricche di zuccheri, non vengono assorbite bene dall’organismo proprio a causa dell’elevata concentrazione zuccherina. Queste infatti causano un richiamo di liquidi dalle cellule intestinali verso il lume intestinale, portando ad avere feci più liquide. Per questo, può essere utile diluirle, oppure sorseggiarle molto lentamente.

E poi ci sono i falsi miti su cibo e colite ulcerosa

Ma è vero che se ho la colite ulcerosa mangerò sempre e solo cibi lessi e sconditi?

Falso.

L’alimentazione può rappresentare uno strumento importante nella gestione della colite ulcerosa, ma questo non significa che il solo modo per ottenere un impatto positivo sui sintomi sia privarsi costantemente di alimenti o condimenti. Una distinzione importante va fatta in base alla fase di malattia: nella fase di mantenimento (quando la malattia presenta sintomi molto lievi o quando questi sono del tutto assenti) puoi sbizzarrirti molto di più tra cibi, consistenze, condimenti e tipi di cotture; mentre è possibile che durante le fasi acute della malattia si renda necessaria qualche restrizione concordata e supervisionata da un medico o da uno specialista in nutrizione. E anche in questi momenti, una dieta varia e appetitosa ti potrebbe aiutare a mantenere la dimensione sociale legata ai pasti.

Ricorda che uno degli obiettivi della dieta è migliorare il rapporto che hai con il cibo: anche per questo le diete che prevedono restrizioni riguardo un certo alimento o una classe di alimenti dovrebbero essere monitorate periodicamente, per poter reintegrare quello che è stato escluso il prima possibile e tornare così ad avere una vita normale e un approccio sano ai pasti e al cibo. All’inizio potresti avere un po’ d’ansia o preoccupazioni e quindi avere qualche difficoltà a riprendere a mangiare un alimento dopo averlo eliminato. Un consiglio utile, per quanto semplice, resta quello di ricominciare a piccole dosi, e di masticare il cibo piano e completamente prima di deglutirlo.

 

Posso seguire la dieta che è stata prescritta a un amico che ha la mia stessa patologia?

No.

Ogni persona è diversa e per elaborare un piano alimentare ottimale le variabili da considerare sono davvero tante, come i gusti personali, la capacità economica, con la conseguente possibilità di reperire alcuni alimenti, e le specificità del nostro organismo. Persone diverse possono avere livelli di tolleranza differenti verso la stessa pietanza, inoltre alcune intolleranze possono essere transitorie.
Come vedi, le disparità sono davvero molte e rendono necessaria una dieta personalizzata, ovvero elaborata per ciascun caso specifico.

Referenze
  • Danese S. La dieta antinfiammatoria dell’intestino. Demetra;
  • Chrons and Colitis Foundation. Disponibile al link: https://www.crohnscolitisfoundation.org/patientsandcaregivers/diet-and-nutrition/what-should-i-eat; https://www.crohnscolitisfoundation.org/patientandcaregivers/diet-and-nutrition/special-ibd-diets. Ultimo accesso ottobre 2024.
  • Eadala P et al. Aliment Pharmacol Ther. 2011 Oct;34(7):735-46;
  • Piovezani Ramos G et al. Gastroenterol Hepatol (N Y). 2021 May;17(5):211-225.
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